il Quaderno di Saramago

Gabo

Posted in quaderno di Saramago by massimolafronza on 3 agosto 2009

di José Saramago
http://caderno.josesaramago.org/2009/08/03/gabo/

Gli scrittori si dividono (immaginando che accettino di essere così divisi) in due gruppi: il più ristretto, formato da quelli che sono stati capaci di tracciare nuovi cammini nella letteratutra, il più numeroso, quello formato da chi arriva da dietro e si serve di questi cammini per il proprio viaggio, È così da sempre e la (legittima?) vanità degli autori non può nulla contro la chiara evidenza. Gabriel García Márquez ha usato il suo ingegno per aprire e consolidare la strada che è stata poi chiamata “realismo magico” su cui subito sono passati migliaia di seguaci e, come sempre succede, di detrattori di turno. Il suo primo libro che mi è capitato tra le mani è stato Cent’anni di solitudine e lo shock che mi ha provocato è stato tale che ho dovuto interrompere la lettura dopo cinquanta pagine. Avevo bisogno di mettere un po’ d’ordine nella testa, un pizzico di disciplina nel cuore, e, soprattutto, imparare a maneggiare la bussola con cui speravo di orientarmi per i viottoli del nuovo mondo che mi si presentava agli occhi. Sono state pochissime le volte in cui, nella mia vita di lettore, si è verificata un’esperienza di questo tipo. Se la parola traumatico potesse avere un significato positivo, l’applicherei di buon grado al nostro caso. Ma, ormai l’ho scritta, la  lascio lì dov’è. Spero di capisca.

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