il Quaderno di Saramago

Cinque film

Posted in quaderno di Saramago by massimolafronza on 23 luglio 2009

di José Saramago
http://caderno.josesaramago.org/2009/07/23/cinco-filmes/

Mi è stato chiesto di ricordare cinque film. Non dovevo preoccuparmi che fossero i migliori, o i più famosi, o i più citati. Bastava che mi avessero particolarmente colpito, come ci colpisce uno sguardo, un gesto, una intonazione della voce. Sceglierli non è stato difficile, al contrario, si sono presentati con tutta la naturalezza, come se non avessi fatto altro che pensare a questo. Eccoli, quindi, ma l’ordine con cui li cito non è né deve essere considerato come una classifica di merito.  Al primo posto (da qualcuno dovevo pur iniziare), “Il sale della terra” di Herbert Biberman, che ho visto a Parigi alla fine degli anni 70 e che mi ha commosso fino alle lacrime: la storia dello sciopero dei minatori cicani e delle loro coraggiose mogli mi ha toccato fino al punto più profondo dello spirito. Cito a seguire “Blade Runner” di Ridley Scott, visto, pure, a Parigi in un piccolo cinema del Quartiere Latino poco tempo dopo la sua uscita e che, all’epoca, non sembrava potesse diventare un grande successo. Su “Amarcord” di Fellini, invece, nessuno ha mai avuto dubbi, era un’opera-prima assoluta, per me forse il miglior film del maestro italiano. A seguire quindi “La regola del gioco” di Jean Renoir, che mi ha colpito per il montaggio impeccabile, per la regia degli attori, per il ritmo, per la delicatezza, infine, per il “tempo”. E, per terminare, un film che mi accarezza la memoria come se venisse dalla prima notte della storia dei racconti davanti al camino, “Pat & Patachon fattori”, quei sublimi (non esagero) attori danesi che mi hanno fatto ridere (all’epoca avevo sei o sette anni) come nessun’altro. Né Chaplin, né Buster Keaton, né Harold Lloyd, né Stanlio e Ollio. Chi non  ha mai visto Pat & Patachon non sa cosa si sta perdendo…

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