il Quaderno di Saramago

Jardinizie

Posted in quaderno di Saramago by massimolafronza on 20 luglio 2009

di José Saramago
http://caderno.josesaramago.org/2009/07/20/jardinices/

L’annunciata proposta di legge di riforma costituzionale dell’ineffabile Alberto João, come lo chiamano con simpatia i suoi amici e seguaci, avendo chiaramente al suo interno un diavolo, non perde tempo a nascondergli la coda. Riconosciamogli la franchezza. Jardim vuole diventare, a scanso di equivoci con diritto di veto, presidente della regione, ed è lecito pensare che alimentasse quest’idea già quando lasciò immaginare, tempo addietro, anche se con un cauto grado di nebbiosità di termini, il suo abbandono della politica, regalandoci una gioia che alla fine, come le rose di Malherbes, è durata poco. L’intelligenza di Jardim non è niente di chè, ma, in compenso la sua furbizia non sembra conoscere limiti. Come limiti sembra non evere la nostra ingenuità. Immaginare quel Berlusconi di Madeira lontano dai saloni e dagli uffici riservati al potere era quello che si sarebbe potuto chiamare un non-essere assoluto, una contraddizione in termini. Jardim è nato per comandare e comanderà fino al suo ultimo respiro. Disprezzando il Portogallo così come lo disprezza, non accetterebbe mai di fare il presidente della Repubblica, gli basterà esserlo di Madeira, Porto Santo e Selvagens. In fondo, quello che la proposta di legge pretende è instaurare in Portogallo una costituzione fatta a sua immagine, cioè, corta, rotonda e senza spigoli.

Una delle punte scomode che il caro “leader” di Madeira vorrebbe castrare è il maledetto comunismo. Sono certo che in quest’intento non arriverà lontano. I comunisti hanno una lunga e dura esperienza di vita nella clandestinità, renderli illegali significherebbe dover spostare tutte le pietre sparse per il Portogallo per controllare che non ce ne sia uno nascosto sotto. La cosa più interessante delle prossime ore sarà il festival di falsi patriottismi che esploderà all’Assemblea Regionale, con gli oratori abbracciati agli stemmi locali e qualche possibile distruzione e rogo della bandiera degli scudi dovuta ai due terzi rossi che congestionano ancora di più le rubiconde guance di Jardim. Sarà anche interessante vedere come Manuela Ferreira Leite, questa lince della politica continentale, riuscirà a divincolarsi. Raccomando ai miei quattro lettori di seguire con attenzione gli avvenimenti. Avrete qualcosa da raccontare ai vostri nipoti.

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