il Quaderno di Saramago

Carlos Casares

Posted in quaderno di Saramago by massimolafronza on 5 giugno 2009

di José Saramago

http://caderno.josesaramago.org/2009/06/05/carlos-casares/

Carlos Casares, lo scrittore galiziano che in questi giorni mi ha portato a Corunha, dove sono appena arrivato, è morto nel Marzo del 2002. Pochi mesi dopo, nel Settembre dello stesso anno, nasceva la Fondazione con il suo nome, che nei pochi anni trascorsi ha messo in piedi uno straordinario programma di attività culturali nella regione. Ho partecipato ancora a un’edizione dei “Dialoghi di Mariñan”, la sesta, questa volta sui meccanismi della memoria e la sua funzione nella creazione letteraria. Mio compagno nel dialogo è stato lo scrittore Manuel Rivas, uno dei più importanti successori dei grandi nomi della letteratura galiziana del passato, come Torrente Ballester o Cunqueiro. L’auditorium della Fondazione Cassa Galizia, dove si è svolta la sessione, era pieno, il pubblico è stato attentissimo per tutto il tempo, e credo, insieme a Manuel Rivas  di aver fatto un buon lavoro, andando al di là di una semplice riflessione sulla produzione letteraria generica. La prova è stata il non aver indietreggiato di fronte a temi tanto spinosi come quello della memoria automatica…

A Corunha ci sono forse una mezza dozzina di fondazioni che sono, come tutti lì riconoscono, le più efficienti e attive dinamo culturali della città e dei paesi nei dintorni. Mensilmente  si contano decine di eventi culturali organizzati da loro, sia nell’ambito della letteratura che in quello della musica e delle arti plastiche. Senza dimenticare la componente sociale, che non è la meno importante. I cittadini di Corunha vivono le fondazioni come qualcosa di indispensabile alla loro formazione culturale e civica. Anche in Portogallo abbiamo fondazioni che, felicemente per loro e per tutti noi, vengono apprezzate dal pubblico. Ma non mancano gli ultramontani impietriti o gli invidiosi compulsivi, come quel giornalista e opinionista che a una domanda postagli su cosa pensava della Fondazione José Saramago (chiedo scusa per la dovuta autocitazione) ha risposto che le fondazioni servono soltanto a riciclare denaro e aggirare le tasse. Dio lo perdoni, perché noi non possiamo…

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