il Quaderno di Saramago

Viaggi

Posted in quaderno di Saramago by massimolafronza on 3 giugno 2009

di José Saramago
http://caderno.josesaramago.org/2009/06/03/viagens/

Siamo partiti da Lanzarote sabato scorso, facendo scalo a Siviglia, e poi sulla strada fino a Lisbona. Domenica, come ho già spiegato, siamo stati ad Azinhaga  per la statua che lì hanno messo. Il platano di fronte casa è un autentico splendore, una gamma di verdi ricchissima che ti spinge a una contemplazione prolungata e mi fa pensare: “Non cambiare, resta come sei”. Desiderio inutile, arriverà l’Estate con i suoi calori, l’Autunno con i primi freddi, e le foglie cadranno, lo splendore si estingue, l’albero si addormenta fino a quando una nuova Primavera non verrà a prendere il posto di questa che sta terminando.

Questi pensieri senza nessuna originalità mi hanno ricordato l’ultimo e breve capitolo di Viaggio in Portogallo che, oso pensare, qualcosa di originale lo conteneva. E ho pensato che non sarebbe stato male riportarlo qui, quando siamo in procinto di partire ancora una volta, questa volta per Corunha. Eccolo qui, quindi:

«Il  viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.»

Così è. Così sia.

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