il Quaderno di Saramago

Mani pulite?

Posted in quaderno di Saramago by massimolafronza on 28 maggio 2009

di José Saramago
http://caderno.josesaramago.org/2009/05/28/maos-limpas/

Baltasar Garzón è una delle persone più influenti prodotte dalla società spagnola nell’ultima metà del XX secolo. Al giudice Garzón dobbiamo alcuni tra i momenti più chiaramente democratici che conosciamo: il processo al generale Pinochet e l’indagine contro i crimini di guerra e del franchismo. In questo secondo caso Garzón riteneva che Franco e altri 44 membri  del suo governo e della Falange avessero commesso “crimini contro Alti Organismi dello Stato” e anche “detenzione illegale e scomparsa di persone nell’ambito di crimini contro l’umanità”. Bene, l’indagine su questi crimini ha esasperato a tal punto i franchisti, perché in Spagna ce ne sono ancora, da denunciare Garzón, a cui contestano l’abuso d’ufficio, perché ha dato il via a processi, dicono, pur sapendo che i responsabili erano morti. Firma la denuncia un tal Bernard, vecchio dirigente di Forza Nuova, gruppo di ultra-destra molto attivo nella repressione degli antifranchisti, e attuale presidente di un’associazione sindacale che cinicamente proclama di “difendere” lo Stato di Diritto e che ha copiato il nome Mani Pulite dalla indimenticata iniziativa italiana.

Che ha fatto Baltasar Garzón? Al di là delle associazioni di giudici, con i loro intrighi e i loro confronti, al di là della furia, non solo politica, che i franchisti sentono contro le iniziative adottate dalla società per ripulirsi dalla dittatura, quello che vediamo è un procedimento che introduce il senso comune nei tribunali. C’è un giudice coraggioso che invece di barcamenarsi tra le leggi per giustificare silenzi e omissioni cerca cavilli che possano permettere alle vittime della guerra e del franchismo di vedersi riconosciuti i diritti e che facciano luce nella loro memoria. Garzón ha capito di aver diritto di riesumare i corpi sepolti in fosse comuni, o di sapere dove sono gli allora bambini separati con violenza dalle loro famiglie,  per questo ha messo in moto un processo che subito poi è continuato con altre istanze, però lui è stato precursore e questo non si perdona. La cosa terribile, incomprensibile, è che gli eredi del franchismo abbiano trovata eco presso il Tribunale Supremo di Spagna davanti a cui Garzón dovrà testimoniare come imputato contro il franchismo. Dice la Corte che “senza avvalorare né pre-giudicare l’accaduto, ritiene che non ci siano le condizioni per respingere il procedimento richiesto in questa denuncia”, che l’ipotesi di abuso d’ufficio non è né assurda né irrazionale. Questo è quello che dicono cinque magistrati, cinque, della Corte Suprema. Vedremo adesso cosa dirà la società spagnola, sempre così appassionata quando si tratta di difendere cause giuste. Lascerà, senza far sentire la sua voce, che Forza Nuova, scusate, Mani Pulite, usi e abusi del Diritto? Permetterà, senza protestare, che concetti come Stato di Diritto, per i quali hanno tanto lottato gli antifranchisti, siano utilizzati contro le vittime affinché ancora una volta cada tutto nell’oblio? Non stiamo più parlando di Garzón, della cui amicizia sono onorato, ma del fatto che almeno non si divertano alle nostre spalle. Abusare non significa agire per estendere il Diritto, abusare significa non aver agito prima. E ridicolizzare la giustizia è accettare come normale che i franchisti ci vengano a dare lezioni di scrupolo democratico.

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