il Quaderno di Saramago

Espulsione

Posted in quaderno di Saramago by massimolafronza on 3 maggio 2009

di José Saramago
http://caderno.josesaramago.org/2009/05/02/explusao/

Spero che a quest’ora gli aggressori di Vital Moreira siano già stati identificati. Chi sono loro, alla fine? Cosa li ha portati a un gesto sotto tutti i punti di vista rivoltante? Quali legami partitari hanno? Senza dubbio la risposta più esplicativa sarà quella data all’ultima domanda. Vital Moreira è stato chiamato “traditore”, e questo, si voglia o no, è abbastanza perché si riconosca in esso il cordone ombelicale che lega lo spregevole episodio al corteo del 1° Maggio all’uscita, vent’anni fa, di Vital Moreira dal Partito Comunista. In questo momento stiamo assistendo a un qualcosa di già visto, tutti, con la più evidente mancanza di sincerità, a chiedere scusa a tutti o a pretendere, come vestali offese, che altri si scusino. All’improvviso nessuno sembra essere interessato a sapere chi fossero gli aggressori, degni successori di quei celebri briganti che esercitavano un’importante attività politica col metodo del manganello in epoche passate. Non tanto per opporsi, ma per una questione di igiene mentale, mi piacerebbe sapere quale relazione organica esiste (se esiste) tra gli aggressori e il partito in cui milito da quarant’anni. Sono militanti anche loro? sono meri simpatizzanti? se sono solo simpatizzanti, il partito non potrà nulla contro di loro, ma, se sono militanti, sì, potrà. Un esempio, espellerli. Che ne dice di quest’idea il segretario generale? saranno provocatori esterni alla politica, esasperati da questa crisi e che pensano che il nemico sia il PS e il candidato indipendente alle elezioni europee?… non si può semplicare così tanto, né per la strada né negli uffici.

Nonostante sia stato incluso nella lista dei candidati, il Premio Nobel per la Letteratura non incontrerà mai il suo amico Vital Moreira nel Parlamento Europeo. Si dirà che è colpa sua, perché ha voluto sempre andare in posti non eleggibili, ma si dovrebbe anche dire che mai su di lui è stata esercitata nessuna pressione affinché non fosse così. Nemmeno l’Assemblea della Repubblica ha potuto riconoscere le mie brillanti doti oratorie… Non mi lamento, ho avuto più tempo per i miei libri, ma quello che è, è, e qualche motivo ci sarà. Che spero non sia quella di considerare anche me un traditore, visto che nonostante sia stato un militante disciplinato, non sempre sono stato d’accordo con le decisioni politiche del mio partito. Come, per esempio, presentare liste separate per il Comune di Lisbona, che, a quanto pare, consegneremo a Santana Lopes, questo sì, senza che nessuno abbia perso la verginità del patto municipale. Viene voglia di dire “ci giudichi Dio”, perché noi sembriamo non esserne capaci.

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