il Quaderno di Saramago

Eduardo Galeano

Posted in quaderno di Saramago by massimolafronza on 24 aprile 2009

di José Saramago

Grande agitazione nelle redazioni di giornali, radio e televisioni di tutto il mondo. Chávez si avvicina a Obama con un libro in mano, è evidente che una qualsiasi persona di buon senso troverà che non è esattamente il momento appropriato per chiedere un autografo al presidente degli Stati Uniti, lì, in pieno vertice, ma, in realtà, si tratta di un delicato presente da capo di Stato a capo di Stato, né più né meno che Le vene aperte dell’America Latina di Eduardo Galeano. Chiaramente il gesto porta acqua al suo mulino. Chávez avrà pensato: “Questo Obama non sa niente di noi, come se non fosse ancora nato, Galeano lo istruirà”. Speriamo che sia così. La cosa più interessante, però, oltre all’esaurimento de Le vene su Amazon, il quale è passato a occupare da un modestissimo posto nelle classifiche di vendita alla gloria del “best-seller”, dalla cinquantesima e qualcosa al secondo posto nella classifica, è stata la rapida, e sembrava organizzata, apparizione di commenti negativi, soprattutto sui giornali, cercando di screditare, per quanto talvolta utilizzando delle sfumature benevole, il libro di Eduardo Galeano, puntando sul fatto che l’opera, oltre che eccedere con analsi senza fondamento e con marcati preconcetti ideologici, non erà più attuale rispetto alla momento corrente. Ora, Le vene aperte dell’America Latina è stato pubblicato nel 1971, quasi quarant’anni fa, quindi, e a meno che il suo autore non fosse una specie di Nostradamus, solo con un erculeo sforzo dell’immaginazione avrebbe potuto anticipare la realtà del 2009, così diversa anche dagli anni immediatamente precedenti. La condanna dei commentatori affrettati, oltre che in cattiva fede, è abbastanza ridicola, così come lo sarebbe accusare la Vera storia della conquista della Nuova Spagna, per esempio, scritta nel secolo XVII da Bernal Díaz del Castillo, di abbondare, anche lei, di analisi senza fondamento con marcatissimi preconcetti ideologici. La verità è che chiunque voglia essere informato su quello che è successo in America, in quell’America, fin dal XV secolo, non avrà che da guadagnarne leggendo il libro di Eduardo Galeano. La cosa peggiore di quelli e di altri commentatori che brulicano in giro è che conoscono poco la Storia. Ora ci manca solo sapere in che modo Barack Obama sfrutterà la lettura de Le vene aperte. Sembra essere un buon alunno.

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