il Quaderno di Saramago

Paco

Posted in quaderno di Saramago by massimolafronza on 20 febbraio 2009

di Josè Saramgo

Ibañez, chiaro. Questa voce la riconoscerei in qualsiasi circostanza e in qualsiasi luogo in cui mi accarezzasse l’udito. Questa voce la conosco da quando, all’inizio degli anni ’70, un amico mi inviò da Parigi un suo disco, un vinile che il tempo e il progresso tecnologico hanno collocato materialmente fuori moda, ma che conservo come un tesoro senza prezzo. Non esagero, a me, in quegli anni ancora di oppressione in Portogallo, questo disco che mi sembrò magico, quasi trascendente, portò lo sfavillio sonoro della migliore poesia spagnola e la voce (l’inconfondiblie voce di Paco) il veicolo perfetto, il veicolo per eccellenza della più profonda fratellanza. Oggi, mentre lavorava in biblioteca, Pilar ci ha fatto ascoltare l’ultima registrazione dei poeti andalusi. Ho interrotto quello che stavo scrivendo e mi sono abbandonato al piacere del momento e al ricordo di quell’indimenticabile scoperta. Con l’età (che dovrà pure avere, e ha, qualcosa di buono) la voce di Paco ha progressivamente guadagnato una particolore vellutata morbidezza, nuove capacità espressive e un calore che arriva al cuore. Domani, sabato, Paco Ibañez canterà a Argelès-sur-mer, sulla costa della Provenza, rendendo omaggio alla memoria dei repubblicani spagnoli, tra cui suo padre, che lì hanno sofferto patimenti, umiliazioni, maltrattamenti di tutti i tipi, nel campo di concentramento istallato dalle autorità francesi. La douce France per loro così amara quanto lo potrebbere essere il peggiore dei nemici. Che la voce di Paco possa pacificare l’eco di quelle sofferenze, che sia capace di aprire percorsi di fratellanza autentica nello spirito di coloro che lo ascoltano. Ne abbiamo molto bisogno tutti.

http://www.aflordetiempo.com/argeles.htm

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