il Quaderno di Saramago

Susi

Posted in quaderno di Saramago by massimolafronza on 19 febbraio 2009

di José Saramago

Se solo potessi, chiuderei tutti gli zoo. Se solo potessi, proibirei l’utilizzo di animali negli spettacoli del circo. Non credo di essere l’unico a pensarla così, ma rischio le proteste, l’indignazione, l’ira della maggioranza a cui piace vedere animali dietro le sbarre o in spazi in cui non possono muoversi come la loro stessa natura reclama. Questo per quanto riguarda gli zoo. Più deprimenti di questi giardini, solo gli spettacoli del circo che riescono nell’impresa di rendere ridicoli, patetici cani vestiti con calze, foche a battere le mani con le pinne, cavalli impennacchiati, macachi in bicicletta, leoni che attraversano archi, mule addestrate a rincorrere figuranti vestiti di nero, elefanti in cattivo equilibrio su sfere mobili di metallo. Ed è divertente, i bimbi lo adorano, dicono i genitori, i quali, affinché l’educazione dei loro rampolli sia completa, dovrebbero portarli anche alle sessioni d’addestramento (o di tortura?) sopportate fino all’agonia dai poveri animali, vittime inermi della crudeltà umana. I genitori dicono anche che le visite allo zoo sono altamente istruttive. Forse lo erano in passato, e dubito anche di questo, ma oggi, grazie agli innumerevoli documentari sulla vita animale che le televisioni trasmettono a tutte le ore, se è l’educazione ciò che si pretende, lei è lì in attesa.

susi_336

Ci si domanderà a che proposito si parli di questo, rispondo subito. Nello zoo di Barcellona c’è un’elefantessa solitaria che sta morendo di pene e infermità, principalmente infezioni intestinali, che prima o poi attaccano gli animali privati della libertà. La pena che soffre, non è difficile da immaginare, è conseguenza della recente morte di un’altra elefantessa che condivideva con Susi (questo il nome che hanno dato alla triste abbandonata) uno spazio più che ridotto. Il pavimento che calpesta è di cemento, niente di peggio per le sensibili zampe di questi animali che, forse, conservano ancora nella memoria il soffice suolo delle savane africane. Io so che il mondo ha problemi più gravi di cui preoccuparsi rispetto alla buona salute di una elefantessa, ma la buona reputazione di cui gode Barcellona comporta degli obblighi, e questo, per quanto possa apparire come una mia esagerazione, ne rappresenta uno. Prendersi cura di Susi, darle una dipartita più degna dell’essere accantonata in uno spazio ridottissimo obbligata a solcare questo pavimento dell’inferno che deve essere per lei il cemento. A chi devo fare appello? Alla direzione dello zoo? Al comune? alla Generalitat?P.S. Lascio qui una fotografia. Così come a Barcellona ci sono gruppi – grazie – che provano pena per Susi, anche in Australia un essere umano ha avuto compassione per un marsupiale. La fotografia non può essere più emozionate.

koala

Advertisements

Commenti disabilitati su Susi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: